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evviva le offerte

 

Il titolo vuole essere una provocazione.

Vorremmo attirare la Vostra attenzione sulle offerte promozionali, è ormai quasi normalità sentirsi dire dai Clienti che ci contattano che hanno letto sui furgoni di altre compagnie che il prezzo per un furgone (ad esempio gruppo s come quello nella locandina), è di € 32,00 al giorno o poco più.

Ovviamente la nostra risposta può essere solo una: inviatiamo il Cliente a contattare la compagnia di cui ha letto la pubblicità. Puntualmente, o quasi,  veniamo poi ricontattati ed i noleggi vengono effettuati presso la nostra azienda. Ma come mai?

Credo sia a questo punto utile ricordare di leggere sempre per intero le promozioni, se ad esempio è pubblicizzata una tariffa di € 32,00 su un furgone come il ducato maxi, dovrò fare caso alle diciture accanto riportate come:  a partire da...,  + i.v.a., ecc.ecc.

"A partire da", ad esempio, può intendere che il noleggio di un veicolo commerciale può partire da quella somma, ma non è detto che ciò sia riferito al mezzo su cui è pubblicizzato (quella potrebbe essere la tariffa di mezza giornata di un furgone piccolo come lo Scudo). Allo stesso modo noi potremmo pubblicizzare sui nostri Ducato Maxi la tariffa di € 16,67 senza specificare che si tratta della Tariffa Oraria. Certo sarebbe un bello specchietto per le allodole (che è lecito utilizzare), ma comunque è sempre una pubblicità ingannevole.

Finora la nostra politica è stata quella di non pubblicizzare i prezzi sui mezzi, in quanto sicuramente avremmo pubblicizzato il prezzo reale (nel senso di quello che il Cliente si aspetta di leggere) ovvero, se è scritto su un Ducato Maxi, il prezzo di un giorno intero con una percorrenza di 120 km appunto di un Ducato Maxi, e perciò € 70,83 + I.v.a.. In questo modo avremmo rischiato di sembrare "cari", mentre invece i nostri prezzi sono realmente concorrenziali.

Ovviamente anche noi pubbliciziamo i nostri prodotti, ma cerchiamo di farlo in maniera chiara ed inequivocabile.

 Altro argomento da trattare è sicuramente quanto riguarda le franchigie assicurative...

ci proponiamo di trattarlo in seguito, intanto un saluto a tutti, in attesa di sapere cosa  pensate di quanto detto se volete anche sul nostro Face Book Corvisieri autonoleggi.

a presto

 

Mondiali 2010, completata la prima giornata: il punto

 

Diciannovesimo Mondiale di Calcio, primo nel continente africano: che ne è stato di questa fase finale dopo che tutte e 32 le nazionali impegnate hanno affrontato il loro primo incontro? Presto per tracciare bilanci e azzardare opinioni più o meno definitive, comunque una prima indicazione si è avuta sul Mondiale che è e che, presumibilmente, sarà. In 16 partite fin qui disputate appena 25 gol, uno ogni 57 minuti, praticamente la miseria di 1,5 a partita con due soli match terminati con un “over” (3 o più gol, termine noto agli scommettitori) e altrettanti a reti bianche.

Contraddistinto prima del via dagli infortuni eccellenti e con un nugolo di favorite che per un motivo o per l’altro non convincevano del tutto, i primi 90 minuti di ogni selezione impegnata hanno fornito spunti interessanti. Delle big ha perso solo la Spagna, evidenziando la cronica difficoltà ad emergere nella rassegna intercontinentale più importante; pareggi deludenti per gioco e occasioni da gol create per l’Italia, il Portogallo e la Francia. Da rivedere anche l’Inghilterra, alle prese col solito problema degli estremi difensori. Hanno vinto solo la Germania, l’Olanda, il Brasile e l’Argentina.

Sia i tedeschi che i cugini olandesi sono giovani e con poca esperienza: mix perfetto per non steccare la prima, ma altrettanto intuibile un tonfo improvviso quando le partite saranno ad eliminazione diretta. E poi l’Australia ha mostrato limiti inimmaginabili (avversaria dei teutonici), la Danimarca è crollata per uno sfortunato autogol. L’Argentina: forse la più infarcita di stelle, ma con un allenatore che tatticamente è quanto meno imprevedibile. E il Brasile che stiracchia un 2-1 con la Corea del Nord dimostra che il calcio è cambiato: i verdeoro hanno star in porta e in difesa, ma il calcio bailado latita.

Nessun giocatore a 2 gol, delle 25 segnature messe a referto a parte un’autorete, le altre 24 portano 24 firme diverse. Sicuramente ci sono state delle piccole sorprese e delle copertine da dedicare: i portieri africani (a parte l’algerino) stanno dimostrando di valere (non a casa il nigeriano Enyeama è già nel mirino del West Ham), così come in crescita si dimostra il calcio del Sol Levante grazie alle convincenti vittorie della Corea del Sud e del Giappone, e all’onorevole sconfitta della Corea del Nord. Alcuni match sono stati di una pochezza tecnico-tattica spaventosa, in altri episodi scellerati o fortunati hanno indirizzato il risultato.

Insomma, poche parole per esprimere il disagio nel commentare una primissima parte di Mondiale non proprio esaltante: pochi gol e pochi tiri in porta, un solo rigore assegnato, emozioni al lumicino, le big senza vere stelle che traccheggiano a centrocampo e l’orgoglio delle piccole che non riesce ad andare oltre a una inferiorità comunque evidente. Unico acuto degno di nota e di stupore quello della Svizzera: in un torneo mai incerto come quello di quest’anno e con tanti punti interrogativi, probabilmente alla fine la spunterà una sorpresa. Gli elvetici potrebbero essere una di queste.

FONTE: calcioblog.it

 

 

ONU: OBAMA, DISARMO, AMBIENTE E ECONOMIA

 

(ASCA) - Roma, 23 set - Stop alla proliferazione nucleare, promozione della pace e della sicurezza, salvaguardia del pianeta e un'economia globale che dia un'opportunita' a tutti: questi i ''pilastri'' del futuro che le nazioni del mondo devono perseguire collettivamente.

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, parla per la prima volta all'Assemblea Generale dell'Onu. E chiede un'azione collettiva da parte di tutti, nessuno escluso: ''E' l'inizio di una nuova era - dice - che deve essere basata sul rispetto reciproco'' tra i Paesi. Ma serve ''un'azione ''persistente'' e ''coraggiosa''. Perche', sottolinea, ''sfide globali richiedono risposte globali''.

Gli Usa in questo senso ''hanno gia' fatto alcuni progressi'' mentre per altre ''hanno gettato le basi''. E ora, in questo sforzo, chiedono di non essere lasciati soli.

''Non deve essere un impegno solo dell'America che da sola non puo' farcela''.

Obama spiega poi che sono 4 i pilastri del futuro.

Pilastri che coincidono con le 4 sfide che attendono il mondo nei prossimi anni.

La prima e' la ''non proliferazione'' nucleare. ''Oggi la minaccia e' aumentata e bisogna agire - avverte l'inquilino della Casa Bianca -. Iran e Nord Cora stanno spingendo il mondo verso una china pericolosa''.

Inoltre e' necessario che ''le armi nucleari non finiscano nelle mani dei terroristi''. Per questo Obama spera che ''le divergenze possano essere risolte in modo pacifico'', magari anche ''rafforzando i trattati di non proliferazione''.

Il secondo punto e' la promozione della pace e della sicurezza. Soprattutto tra Palestina, ''che deve porre fine all'incitamento dell'odio razziale'' e Israele, ''che pero' deve fermare gli insediamenti''. A questo proposito Obama ricorda che ieri ha avuto un incontro con il presidente israeliano Benjamin Netanyau e quello palestinese Mahmud Abbas, nel quale ''sono stati fatti passi avanti''.

Terzo pilastro, l'ambiente: una sfida, quella del taglio delle emissioni, ''difficile soprattutto in un momento di crisi come questo'' ma ''necessario per il futuro del pianeta''.

Infine, quarto pilastro, la nuova economia globale, quella del dopo crisi. ''Deve dare a tutti una opportunita''' e al vertice del G20 di Pittsburgh, domani e dopodomani, ''lavoreremo insieme con le piu' grandi economie per disegnare una struttura per la crescita che sia equilibrata e sostenibile'' e per dare una regolazione di tutte le istituzioni finanziarie''.

fonte: (ASCA)

Viaggiare in camper :)

 

Il sogno di ogni bambino, grande e piccolo.

LIFEGATE - buona musica e ...

 

sulla frequenza 90.90 puoi ascoltare della buona musica, quella musica che ha sapore di vita, che ti sa far sognare, arrabbiare, rilassare insomma che vale la pena, sempre che la tua vita non vada a tempo di techno.

forse a volte si eccede un po con il latino americano.... ma nessuno è perfetto (neanche chi scrive),

ma la cosa più importante sono i valori pubblicizzati... il rispetto dell'ambientye in cui viviamo senza ipocrisie, in maniera consona ad una società di mercato, che non dobbiamo mai dimenticare... può sempre migliorare.